| Città in provincia di Lecce, a 39 km dal capoluogo, a 12 metri sul livello del mare nel Salento meridionale, sul golfo di Taranto. L'abitato è formato da due nuclei distinti: il più antico si trova su un isolotto, collegato alla terraferma mediante un ponte costruito nel 1603, e presenta strade strette e tortuose; quello più recente, sorto a partire dal 1837, si estende con planimetria regolare e strade rettilinee sul promontorio che si protende verso l'isolotto. L'antica Callipolis, probabilmente fondata dai Tarantini, fu conquistata dai Romani nel 266 a. C. ed eretta a municipio. Devastata dai Vandali (460 d. C.) e da Totila (542), rimase poi bizantina fino alla conquista normanna (1071). Fedele a Federico II fu sede della resistenza ghibellina contro Carlo d'Angiò, cui dovette arrendersi nel 1269. Ribellatasi agli Angioini al tempo della rivolta dei Vespri, fu distrutta nel 1284. Ricostruita da Carlo II, divenne poi dominio degli Orsini (1402) e quindi degli Aragona a cui i Veneziani la tolsero per pochi mesi (maggio-settembre 1484). Respinto l'assalto di Carlo VIII nel 1495 e di Lautrec (1528), nel 1537 fu assediata e saccheggiata dai Turchi. Passata ai Borbone, partecipò ai moti risorgimentali del 1848.Tra i monumenti della città, particolarmente interessante, è la cosiddetta “fontana ellenistica” (ricostruita nel 1560), nella cui facciata posteriore, tra cariatidi e telamoni tardocinquecenteschi, sono inseriti tre rilievi antichi con le figurazioni di Dirce, Salmace e Biblide trasformate in fonti d'acqua. La cattedrale (S. Agata), con ricca facciata barocca animata da statue, conserva all'interno pregevoli tele di L. Giordano e di G. A. Coppola, importante esponente della pittura barocca pugliese (suoi dipinti si trovano anche nelle chiese di S. Chiara, della Purità, di S. Domenico o del Rosario). Notevole anche il castello, ricostruito nel sec. XVI (forse su progetto di Francesco di Giorgio Martini) incorporando il preesistente fortilizio angioino. Alla Biblioteca Civica, dotata di oltre 6000 volumi e di 32 incunaboli, è annesso il Museo Civico, che contiene pregevoli collezioni archeologiche. |